Articoli per bambino, storia e curiosità Lascia un commento

Nei precedenti articoli abbiamo parlato della storia di alcuni oggetti tipici dell’età infantile come la storia ed evoluzione dei seggiolini auto per bambini.

Ma le curiosità che riguardano gli articoli per bambino che mamme e papà inseriscono nella lista bimbo alla nascita sono tante ed interessanti.

Carrozzine e passeggini per bambini

Il primo modello di carrozzina per bambini risale al 1733 per opera dell’architetto Kent con lo scopo di intrattenere i bambini del Duca di Devonshire.

Si trattava di un semplice cesto in vimini con una cornice di legno, appoggiata su una struttura con quattro ruote ed un aggancio che poteva essere collegato ad un cane, una capra o un cavallo.

La carrozzina piacque così tanto alla nobiltà inglese che subito vennero commissionati modelli simili a tutti gli artigiani locali, ognuno dei quali apportò piccole modifiche per migliorare funzionalità e design.

Uno dei primi interventi fu quello di eliminare l’aggancio per l’animale da traino e sostituirlo con due maniglie unite da un pannello così che le carrozzine per bambini potessero essere spostate dai genitori.

Di seguito, per evitare cadute durante il trasporto, venne aggiunta una barra trasversale tra le maniglie per permettere ai genitori di vedere i movimenti del figlio all’interno del cesto di vimini.

Le carrozzine divennero più popolari dopo la prima guerra mondiale ma il vero e proprio boom arrivò dopo la fine del secondo grande conflitto bellico, grazie alla diffusione della plastica.

Il nuovo materiale consentì di sostituire le ceste in vimini con dei “gusci” di plastica, più leggeri e decisamente meno costosi dei precedenti modelli.

Di seguito vennero aggiunte ruote più spesse per migliorare il confort dei bambini e il sistema di bloccaggio ruote per aumentare la sicurezza.

L’idea dei passeggini per bambini arrivò intorno agli anni quaranta. Inizialmente si trattava di un modello evoluto di sedia a rotelle con un telaio metallico. La vera e propria rivoluzione arrivò nel 1965 grazie all’ingegnere aeronautico inglese Owen Maclaren.

Vista la difficoltà nel caricare la carrozzina sull’aereo, in virtù delle sue conoscenze, Maclaren realizzò un passeggino in alluminio leggero, addirittura che poteva essere ripiegato quando non in uso. Il passeggino ombrello, neanche a dirlo, ottenne un successo mondiale ed è popolare ancora oggi, naturalmente con materiali e tecnologie di realizzazione diverse.

Un altro grande passo avanti per i passeggini venne compiuto nel 1984. Phil Baechler voleva andare a correre ma sapeva che avrebbe avuto difficoltà a portare il figlio con sé soprattutto perché le ruote faticavano molto su erba e sabbia. Così iniziò a sperimentare l’integrazione di ruote per biciclette montate su tubi di alluminio, lanciando il precursore del noto Baby Jogger.

Baby Monitor

Non pensate che i baby monitor siano un ritrovato tecnologico molto recente.

La storia racconta che nel 1932, spinto dalla paranoia per il rapimento del proprio figlio, Eugene F. McDonald, Jr. – capo della General Electric – chiese ai suoi ingegneri di progettare un sistema per poter ascoltare la figlia neonata da una stanza all’altra.

La coppia di apparecchi venne chiamata “Radio Nurse” ed era formata dalla parte trasmittente e da una ricevente. Il Guardian Ear (orecchio guardiano) veniva sistemato vicino alla culla ed era il trasmettitore mentre il Radio Nurse (radio infermiera – ricevente) poteva essere sistemato nella stanza attigua.

Rispetto ai baby monitor di oggi, il segnale tra gli apparecchi non veniva trasmesso via etere ma attraverso il cablaggio elettrico di casa. Quindi il sistema, per quanto innovativo, non era perfetto perché poteva rilevare e trasmettere altri segnali.

Inoltre aveva un costo non indifferente (circa 20 dollari, equivalente di 325 dollari odierni, 290 euro) per cui erano davvero pochi i genitori che potevano permettersi di affrontare una tale spesa.

Per il suo successo bisogna attendere gli anni 80 con la diffusione dei primi telefoni cellulari e la trasmissione del segnale wireless. I grandi passi della tecnologia hanno permesso un miglioramento delle prestazioni e l’abbattimento dei costi, cosa che ha permesso ai baby monitor di diventare un oggetto presente in ogni famiglia con un bambino piccolo.

Storia ed evoluzione dei seggiolini auto

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